I muri di Cino
“C’è un antico muro che costeggia la strada d’ingresso a Montegonzi, fino alla porta medievale, coronato da una lastra di pietra serena intagliata a mano… Cino è solito schiacciare qui il suo pisolino”. Questa singolare e riservata figura, così curiosamente descritta da Chris Butler, è Carlo Minatti, in arte Cino. Il laboratorio dello scultore è qui, in un piccolo ambiente incastonato nelle mura medievali del borgo. Sordo fin dalla nascita, l’artista non sente il rumore del metallo “piegato” al suo estro artistico che risuona per le strade del borgo. Ma quando cala il silenzio e la materia ha preso forma i risultati sono visibili. Cino ha esposto a Milano, Ferrara e Venezia dove ha vinto la medaglia d’oro per “La Zingara”. Ha partecipato a mostre internazionali in Canada e negli Usa. Sua è la scultura ubicata all’ingresso del paese a ricordo delle vittime della guerra. Sempre dall’estro di Cino è nata la scultura intitolata “Gemellaggio” donata alla città francese Le Chapelle Saint Mesmin, gemellata con il Comune di Cavriglia.

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