Madonna che silenzio c'è a Cavriglia!

Madonna che silenzio c'è a Cavriglia!

“Madonna! Madonna! Madonna che silenzio c’è a Cavriglia!” Sì, il primo fraseggio fu proprio così.  C’era ancora la Casa del Popolo e qualche Scuro, senza Chiara, che dava lezioni con la stecca. E così Francesco ed io, dopo una partita a biliardo, eravamo seduti su una panchina parecchio isolata. Notte fonda e silenzio assordante, ovunque. Erano momenti confusi per lui ed anche per me. Ognuno con le sue visioni e mutamenti, che la vita ci proponeva. Francesco era teso, il suo primo film con i Giancattivi e le incertezze della sua uscita dal gruppo. Ma anche ispirato, aveva mille idee, canzoni, melodie e sceneggiature per film. Il biliardo, le donne, la mamma possessiva, il Perù, viaggio che poi solamente io riuscii a fare. Su tutto emergeva la voglia della precedente esperienza da solista, con Pollo d’allevamento, lo spettacolo presentato anni avanti per il Primo maggio del 1978 al nostro Giardino Ardenza. Ridevamo e ricordavamo. Poi d’incanto prevalse, irruppe il fragore del silenzio, assordante… e allora ‘Madonna che silenzio c’è a Cavriglia! Zitti, zitti… Maadonna! Maaadonna che silenzio c’è a Cavriglia!’ e si rideva e si cantava ‘Madonna! Madonna che silenzio c’è a Cavriglia!

Peccato che poi la produzione del nuovo film abbia preferito un avverbio al nostro mitico paese.


(Enzo Brogi)




Comune di Cavriglia

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