"Vento di Guerra", viaggio nel tempo tra divise e cimeli della Seconda Guerra Mondiale

Si chiuderà il prossimo giovedì 25 agosto la mostra allestita nell'Auditorium del Museo Mine promossa e organizzata dall'”Archeoclub” in sinergia con l'Amministrazione Comunale ed il MINE dedicata alle divise militari e agli oggetti della Seconda Guerra Mondiale. Tanti i cittadini che hanno visitato ed apprezzato l'esposizione che ripercorre la storia del conflitto in cui anche la nostra comunità pagò un altissimo prezzo di sangue
"Vento di Guerra", viaggio nel tempo tra divise e cimeli della Seconda Guerra Mondiale

Inaugurata in occasione delle celebrazioni del 72esimo anniversario degli Eccidi Nazifascisti, al Museo Mine si chiuderà il prossimo 25 agosto la mostra “Vento di guerra, storie di uomini e di armi nella Seconda guerra mondiale”, l’esposizione itinerante, curata da “ArcheoClub” del Valdarno, in collaborazione con la Banca Valdarno ed i Comuni di Cavriglia, Figline e Incisa Valdarno e Montevarchi. Protagonisti dell'esposizione le divise militari, gli oggetti e le immagini della Seconda Guerra Mondiale. “Vento di Guerra” ha rievocato attraverso vari cimeli un periodo storico il cui ricordo ancora oggi è vivo nelle mente di ogni cittadino della nostra terra. La storia della comunità cavrigliese infatti è stata profondamente segnata dagli eccidi del luglio del 1944 in cui persero la vita 192 maschi civili innocenti e, a 72 anni di distanza, è ancora forte la volontà di non disperdere la Memoria di quei giorni tragici. La grande partecipazione dei cittadini a “Vento di Guerra” ne è l'ennesima riprova. "Aver organizzato all'interno di quella che fu la Chiesa di Castelnuovo dei Sabbioni una galleria di abiti e di foto della seconda guerra mondiale, con un'installazione da noi curata dedicata alle stragi naziste - ha affermato il Vicesindaco di Cavriglia Filippo Boni -, per la comunità della nostra terra ha avuto un grande valore simbolico. Fu da questa Chiesa che Don Ferrante Bagiardi uscì all'alba per andare ad offrire la propria vita in cambio di quella dei suoi compaesani. Tentativo che si rilevò vano. Ecco perché questa galleria di divise originali è stata una grande occasione per riflettere su quello che è stato e sono felice del fatto che tanti cittadini abbiano sfruttato questa occasione”.
La mostra ha confermato la volontà dell'Amministrazione di valorizzare il Museo Mine rendendolo il fulcro delle attività culturali promosse nel nostro territorio. Per questo il “Mine”, contestualmente alla consueta apertura del Museo delle Miniere e del Territorio, vedrà susseguirsi nell'Auditorium una serie di esposizioni temporanee. La prima è stata quella dedicata all'artista Piero Sadun, adesso è stata la volta di “Vento di Guerra”.

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