Tra cinema, arte e riflessione Cavriglia si unisce alle celebrazioni della "Giornata della Memoria"

Tra cinema, arte e riflessione Cavriglia si unisce alle celebrazioni della "Giornata della Memoria"

Il 27 gennaio del 1945 le truppe sovietiche dell'Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz aprendo gli occhi del mondo intero di fronte all'atroce sterminio della razza ebrea perpetrato dallo Stato Nazista. Una data storica, seppur nella propria crudeltà, che viene commemorata attraverso la “Giornata della Memoria”, ricorrenza internazionale istituita dalle Nazioni Unite nel 2005. Per commemorare le vittime dell'Olocausto l'Amministrazione Comunale ha promosso un ricco programma di eventi che, abbraccerà anche il ricordo delle stragi nazifasciste che nel luglio 1944 colpirono duramente la comunità cavrigliese. Un programma intenso arricchito dalla possibilità di ospitare una mostra di rilievo nazionale come quella di Piero Sadun, la quale si sposterà dalla Pinacoteca di Siena al Museo Mine da sabato 13 febbraio alle 18 e 30. Ma andiamo con ordine.
La prima iniziativa per ricordare la “Shoà” è in programma mercoledì 27 gennaio alle 10 presso il Museo Mine dove gli studenti delle Scuola Secondaria di primo grado dell''Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” assisteranno alla proiezione del film “Ogni cosa è illuminata” di Liev Schreiber, tratto dall'omonimo libro di Jonathan Safran Foer.
La trama - Uscito nelle sale nel 2005, si tratta della trasposizione cinematografica dell'omonimo libro autobiografico dello scrittore di origine ebrea Jonathan Safran Foer in cui l'autore racconta il suo viaggio, sia fisico che spirituale, sulle orme del nonno, costretto ad emigrare, dalla natia Ucraina agli Stati Uniti. Nel suo viaggio si affiderà a una guida locale e al nipote della guida Alex. La ricerca di Jonathan Safran Foer si trasformerà poco a poco in una ricerca intima di tutti e tre: il primo alla ricerca delle origini della famiglia, il nonno alla ricerca del suo passato e il nipote alla ricerca delle proprie origini ucraine.
Domenica 7 febbraio invece si rinnoverà l'appuntamento con la "Camminata della Memoria", evento promosso dall'Amministrazione Comunale di Cavriglia in sinergia col Museo Mine e l'Associazione Culturale “Meleto vuole ricordare”. La camminata prenderà il via da Castelnuovo dei Sabbioni con ritrovo fissato per le 9 di fronte al Sacrario dell'Antico Borgo di Castelnuovo tra testimonianze e canti a cura di Materiali Sonori. Il percorso di cinque chilometri si chiuderà a Meleto dopo aver "toccato" alcuni dei luoghi dove vennero perpetrati gli eccidi nazifascisti che colpirono la comunità cavrigliese nel luglio del 1944.
Le iniziative promosse dall'Amministrazione Comunale si chiuderanno sabato 13 febbraio, giorno in cui alle 18 e 30 presso il Museo Mine verrà inaugurata la mostra “Piero Sadun 1938 – 1948. Genesi di un'artista”. Il Comune di Cavriglia infatti avrà l'onore di ospitare le opere dell'artista di origine ebrea nato a Siena considerato uno dei massimi esponenti della pittura del '900. La mostra che sarà allestita presso il Museo di Castelnuovo dei Sabbioni è una rielaborazione di quella tenuta nei mesi scorsi alla Pinacoteca Nazionale di Siena, che privilegia in particolare il rapporto di Piero Sadun con il territorio di Arezzo. L'artista nato a Siena riuscì a sfuggire dal rastrellamento nazista degli ebrei e trascorse i durissimi anni delle Resistenza combattendo a fianco dei Partigiani nell'aretino.
La mostra di Pietro Sadun quindi, al di là del grande rilievo storico-artistico di respiro nazionale, si inserisce perfettamente nel percorso avviato dall'Amministrazione Comunale che da grande risalto al rapporto tra cultura e memoria che da vicino tocca questa comunità.
La “Giornata della Memoria” - ha affermato l'Assessore alla Cultura Filippo Boni – ha ricoperto fin da subito un ruolo fondamentale nel calendario delle iniziative promosse da questa Amministrazione. Il dovere di trasformare la conoscenza, e soprattutto il ricordo, in un progetto di sviluppo e di crescita civile del presente è per noi primario. Proprio per questo abbiamo deciso di coinvolgere anche alcuni studenti dell' Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” in un iniziativa capace di farli riflettere tramite un film sull'orrore di una delle pagine più buie della storia. Nei giorni successivi le commemorazioni proseguiranno con la “Passeggiata delle Memoria” e con l'inaugurazione della mostra dell'ebreo Piero Sadun, un artista di fama nazionale che da partigiano della XXIII° Brigata Arezzo dipinse anche durante la Resistenza e che avremo l'onore di ospitare al Museo Mine dal 13 febbraio al 13 aprile. Anche la sua storia e le sue opere, sapranno senz'altro farci riflettere su una delle pagine più nere della storia dell'umanità”.

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