Tra arte e riflessione Cavriglia si unisce alle celebrazioni del "Giorno della Memoria"

L'Amministrazione Comunale anche nel 2017 commemorerà le vittime dell'Olocausto con una serie di importanti iniziative. Il programma si aprirà venerdì 27 gennaio con l' iniziativa promossa in sinergia con l'Associazione “Gariwo” che vedrà l'intitolazione di tre olivi a Miep Gies, Giusta nella Storia.
Tra arte e riflessione Cavriglia si unisce alle celebrazioni del "Giorno della Memoria"

Il 27 gennaio del 1945 le truppe sovietiche dell'Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz aprendo gli occhi del mondo intero di fronte all'atroce sterminio della razza ebrea perpetrato dallo Stato Nazista. Una data storica, seppur nella propria crudeltà, che viene commemorata attraverso il “Giorno della Memoria”, ricorrenza internazionale istituita dalle Nazioni Unite nel 2005. Per commemorare le vittime dell'Olocausto l'Amministrazione Comunale ha promosso un ricco programma di eventi che, abbraccerà anche il ricordo delle stragi nazifasciste che nel luglio 1944 colpirono duramente la comunità cavrigliese.

La prima iniziativa per ricordare la “Shoàh” è in programma nella mattinata di venerdì 27 gennaio alle 10 e 30 quando nei giardini delle Scuole Primarie di Cavriglia, Santa Barbara e Meleto, in collaborazione con l'Associazione “Gariwo – Terra dei Giusti”, gli studenti dell'Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” assisteranno alla messa a dimora di tre olivi dedicati ad un “Giusto”. Si rinnova quindi il connubio con l'Associazione presieduta dal saggista Gabriele Nissim avviato lo 4 luglio quando Cavriglia divenne “Terra dei giusti”. Questa volta la scelta è caduta su Miep Gies, Giusta nella Storia.

Breve biografia. All'anagrafe Hermine Santrouschitz, Miep Gies è stata una delle persone che nascosero Anna Frank, la sua famiglia e altre quattro persone, proteggendole dalle persecuzioni naziste durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo l'arresto e la deportazione degli inquilini dell'alloggio segreto, fu lei che scoprì e nascose il famoso diario di Anna Frank. A guerra finita e dopo la conferma della morte di Anna nel campo di concentramento di Bergen – Belsen, Miep Gies consegnò quell'insieme di fogli e taccuini all'unico superstite della famiglia, Otto Frank, padre di Anne, che li organizzò in un diario e li pubblicò nel 1947.

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