Storie di donne alla Biblioteca Comunale "Venturino Venturi"

Sabato 9 marzo alle 17 alla Biblioteca Comunale “Venturino Venturi” la presentazione del libro “Lasciami parlare”, libro della psicologa e scrittrice valdarnese Laura Del Veneziano. L'evento, promosso da Associazione LiberiLibri, rientra nel cartellone di eventi promosso dall'Amministrazione Comunale in occasione della Festa della Donna
Storie di donne alla Biblioteca Comunale "Venturino Venturi"

Lasciami parlare è una raccolta di racconti che narra la storia di grandi donne protagoniste di celebri romanzi, fiabe e composizioni in genere della letteratura, del teatro, dell'arte.
Si tratta di sette donne che hanno incontrato, nella loro vita reale e nell'esistenza che il loro creatore ha costruito per loro, grandi amori e grandi passioni. L'amore, che entrando di prepotenza in qualunque vita umana, ha portato, in modo differente per queste donne, molte sofferenze, compromettendo spesso la loro stessa esistenza fino a condurle alla loro tragica fine”.

Passano anche dalla Biblioteca Comunale “Venturino Venturi” le iniziative promosse dall'Amministrazione Comunale in occasione della “Giornata internazionale della donna” Sabato 9 marzo alle 17 Laura Del Veneziano, psicologa e scrittrice valdarnese di Montevarchi, presenterà il suo libro “Lasciami parlare”. Il volume, edito Giovani Holden Edizioni, celebra il ruolo della donna attraverso le storie di donne che si sono distinte nella storia.
L'evento, promosso dall'Associazione LiberiLibri, sarà coordinato da Fabio Franchi. Introduce l'Assessore Claudia Patti e interverrà anche Patrizia Rossi dell'Associazione LiberiLibri

Il libro
Nella composizione c'è un filo che lega le storie delle protagoniste, di per sé così differenti fra loro: una seduta di psicanalisi. Il testo, infatti, è stato scritto a partire dalla fantasia che tutte loro avessero avuto l'opportunità di trovarsi nello studio di uno psicanalista e che fossero lasciate libere di parlare proprio prima dell'epilogo finale.
Emma, poco prima di suicidarsi, descrive la sua esistenza fatta di noia; Giulietta racconta, come un fiume in piena, la sua disperazione; Grimilde, nell'esprimere la sua invidia, non disdegna di tentare di sedurre l'analista stesso; Catherine appare ormai esanime e priva della forza di affrontare qualunque cosa il destino possa avere in serbo per lei; Gertrude, nonostante l'apparente fermezza, stenta a contenere la rabbia repressa per la vita monastica che le è stata imposta; Didone ci regala la sua delusione e il suo sentirsi fallita in tutta la sua esistenza e Opelia, parlando con l'analista ci lascia soltanto un accenno di tutta la sua follia.

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