“#RIPARTECAVRIGLIA”: TARI RIDOTTA DEL 25% PER LE IMPRESE COLPITE DAL LOCKDOWN ANTICOVID

La tassa sui rifiuti 2020 inoltre è stata rimodulata in tre rate con pagamenti posticipati a causa dell'emergenza per famiglie e imprese
“#RIPARTECAVRIGLIA”: TARI RIDOTTA DEL 25%  PER LE IMPRESE COLPITE DAL LOCKDOWN ANTICOVID

Entra in azione il piano "RiparteCavriglia" messo in atto dall'amministrazione comunale per sostenere famiglie, imprese e professionisti colpiti dall'emergenza sanitaria Covid19.

 

Uno dei principali provvedimenti adottati riguarda senza dubbio la Tari, ovvero la tassa sui rifiuti. L'amministrazione comunale infatti, a sostegno delle imprese e dei lavoratori, ha stabilito di effettuare una riduzione del 25% di tutte le utenze non domestiche per l'anno 2020.

 

Inoltre è stata completamente rimodulata la tariffa 2020 per quanto riguarda le rate e le scadenze: nel 2020 si passa da due a tre rate, con pagamenti da effettuare non più entro maggio e novembre per il saldo, ma il 30 settembre 2020, il 20 dicembre 2020 ed il 28 febbraio 2021.

Le nuove scadenze sono valide sia per le famiglie che per le attività commerciali, artigianali, turistiche ed i liberi professionisti.

Il provvedimento dunque mira ad andare incontro a tutta la popolazione, in particolare a quelle imprese e professionisti che stanno soffrendo a causa della crisi economica causata dalle conseguenze del Covid-19. Come ormai è chiaro il coronavirus sta infatti facendo sentire i propri terribili effetti non soltanto in ambito sanitario ma anche sotto il profilo economico, con conseguenze fortemente negative destinate a causare dure ripercussioni nel tempo.

 

Il nostro #RiparteCavriglia non è solo uno slogan o una speranza” - ha detto il Sindaco Leonardo Degl'Innocenti o Sanni -, “ma una precisa volontà di affrontare l'emergenza in atto andando incontro a tutte le componenti della comunità di Cavriglia. Sulla TARI abbiamo preso una decisione importante. Il taglio del 25% per imprese e professionisti, la rimodulazione delle rate e la posticipazione dei pagamenti tra il 2020 ed il 2021 consentirà a quest'ultime infatti di ottenere un po' di ossigeno in questo momento drammatico, anche se ovviamente vigileremo quotidianamente la situazione e valuteremo anche eventuali interventi ulteriori da adottare in futuro”.


 

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