In bici da Cavriglia al Chianti, la Ciclopista dell'Arno prende forma

La Regione Toscana ha destinato al Comune di Cavriglia, ente capofila tra i comuni del Valdarno aretino, oltre 500mila euro di finanziamenti per la realizzazione del tratto di ciclo pedonale tra il quartiere sangiovannese del Ponte alle Forche fino al confine comunale con Gaiole in Chianti
In bici da Cavriglia al Chianti, la Ciclopista dell'Arno prende forma

La Ciclopista dell'Arno prende forma. La Regione Toscana ha assegnato al Comune di Cavriglia, comune capofila per il tratto valdarnese, 575.926 euro con i quali la nostra Amministrazione Comunale, assieme al comune di San Giovanni Valdarno, collegherà il proprio capoluogo comunale al fondovalle valdarnese attraversando alcune zone di interesse naturalistico e sportivo, per raggiungere, in futuro, il percorso dell'Eroica.
Il nostro territorio, porta naturale d'accesso al Chianti, ha un ruolo strategico in questo progetto. Insieme al comune di San Giovanni Valdarno e grazie anche al coinvolgimento di Enel, proprietaria dell'area ex mineraria di Santa Barbara, realizzeremo i tratti di ciclo pedonale necessari per raggiungere il confine comunale con Gaiole.
Entrando nel dettaglio il tratto di ciclopista avrebbe inizio nel quartiere sangiovannese del Ponte alle Forche e, dopo aver attraversato buona parte del nostro territorio, terminerebbe all'altezza di Badia a Coltibuono.
La Regione co-finanzierà l'opera per il 50%. L'altra metà sarà a carico della Amministrazioni Comunali coinvolte dal progetto. “Ancora una volta – ha affermato il sindaco Leonardo Degl'Innocenti o Sanni - abbiamo deciso di investire importanti risorse sulla mobilità sostenibile, settore che in questa Legislatura ha visto un notevole sviluppo e che continuerà a crescere anche in futuro. Siamo convinti infatti che investire nella mobilità alternativa sia un passo necessario per migliorare la qualità della vita della nostra comunità. Dotarsi di vie ciclabili in tal senso è uno dei passi necessari. La Ciclopista dell'Arno inoltre, potrebbe aprire ulteriori prospettive di sviluppo turistico per il nostro territorio, già ai vertici in termini di presenze tra i comuni del Valdarno aretino”.

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