Festa del "Re Maiale", Meleto fa un salto nel Medioevo

Tutto pronto nella frazione cavrigliese per le “Feste del Perdono”. Grande attesa per la quarta edizione della rievocazione storica dell'epoca medievale promossa dal Circolo Sociale di Meleto in collaborazione con la contrada Porta Senese di Figline Valdarno e l' Amministrazione Comunale. La Festa del “Re Maiale” è in programma domenica 16 luglio a partire dalle 18
Festa del "Re Maiale", Meleto fa un salto nel Medioevo

Come tradizione il mese di luglio per il Comune di Cavriglia è il mese delle feste paesane con tantintissime iniziative promosse nei vari centri del territorio comunale. Non fa certo eccezione Meleto che si appresta a vivere edizione 2017 delle “Feste del Perdono”. Il programma si concluderà nella serata di lunedì 17 luglio dopo vari appuntamenti dedicati a sport, tradizioni, musica ed enogastronomia. Il momento più attesa del cartellone è in programma domenica 16 luglio quando, a partire dalle 18, si svolgerà la quarta edizione della festa del “Re Maiale”, rievocazione storica dell'epoca medievale”, che rappresenta l'evento clou delle Feste del Perdono della frazione. La manifestazione è promossa dal Circolo Sociale di Meleto in collaborazione con la contrada Porta Senese di Figline Valdarno e l'Amministrazione Comunale. Si tratterà di un percorso enogastronomico alternato, grazie alla preziosa partecipazione degli Sbandieratori dei Borghi e Sestieri Fiorentini di Figline Valdarno, a sbandieratori, musici, giocolieri, falconieri ed arcieri, spettacolo di mangiafuoco, giochi di guerra e antichi mestieri. Tutto questo contribuirà a ricreare un'atmosfera che cercherà di rievocare quelle epoche ormai decisamente remote risalenti ai secoli della fondazione di uno dei borghi più antichi del Comune di Cavriglia che nel Medioevo fu capoluogo della Lega D’Avane per oltre un secolo. La festa si concluderà con la sfilata delle contrade di Meleto, contraddistinte da abiti rigorosamente di epoca medievale, che coinvolgerà tutti i partecipanti alla manifestazione. Da sottolineare la grande partecipazione della cittadinanza nell'organizzazione di un evento che, trascinato dal successo della prima edizione, si è trasformato in una festa di comunità. A testimonianza della grande operosità dei meletani basti pensare che buona parte dei costumi che contraddistingueranno la sfilata conclusiva sono stati cuciti a mano da alcune sarte del paese.

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