Due "Libellule" di fronte alla Biblioteca Comunale

Le due sculture dell'artista Lu Lupan erano state donate al Comune di Cavriglia nell'estate scorsa a margine del Walden Festival.
Due "Libellule" di fronte alla Biblioteca Comunale

Due nuove opere d'arte “gemelle” sono state collocate di fronte alla Biblioteca Comunale “Venturino Venturi”. Si tratta delle “Libellule” di Lu Lupan, artista di origine veneta che da anni ha impiantato il suo laboratorio di scultura e di assemblaggio di rottami a Mutonia, il villaggio per artisti nato a circa due chilometri dal centro di Santarcangelo di Romagna sul terreno di una cava di ghiaia dismessa.
Per info su Lu Lupan https://www.lupan.it/


Le due libellule, donate dall'artista al Comune di Cavriglia nell'estate scorsa a margine del Walden Festival, poste di fronte alla nuova biblioteca assumono un grande valore simbolico.
Secondo alcune tradizioni, la libellula è il simbolo della trasformazione e dei cambiamenti quotidiani. Ma è simbolo – ha affermato il Sindaco Leonardo Degl'Innocenti o Sanni - anche dell’introspezione che insegna ad andare oltre le apparenze, per cercare la propria identità. Nella cultura europea, la libellula viene vista come simbolo di LIBERTÀ’, PACE e ricerca della VERITÀ’.
Con la sua trasformazione da larva a libellula rappresenta inoltre il passaggio dall’età infantile a quella adulta. In un certo senso quindi rappresenta il superamento delle illusioni e l’acquisizione di CONSAPEVOLEZZA ed EQUILIBRIO.
Tradizioni e simbologie racchiuse nelle due sculture (donate al Comune di Cavriglia) che non potevano non trovare naturale collocazione nel resede della nuova biblioteca VENTURINO VENTURI. Proprio lì dove, in poco più di sei mesi, sono state rilasciate 390 tessere di iscrizione, sono stati effettuati oltre 500 prestiti librari e dove sono passati, per studiare o semplicemente per incontrarsi, oltre 1600 persone.
Molte di queste sono giovani che, in questo luogo, sono diventati finalmente protagonisti del loro tempo. Giovani spensierati ma allo stesso tempo sicuri di sé.
Come una libellula in volo”.

Back to Top