Stagione di Prosa 2009 - '10
Teatro Comunale di Cavriglia
sabato 20 febbraio 2010 alle ore 21.15
Teatro Kismet Opera
IL MALATO IMMAGIMNARIO
ovvero le Molière imaginaire
adattamento di Teresa Ludovico
regia di Teresa Ludovico
con Augusto Masiello, Marco Manchisi, Ilaria Cangialosi, Serena Brindisi, Andrea Fazzari, Michele Cipriani e Daniele Lasorsa
Una casa del sud, in un bianco e nero da pellicola neorealista, con qualche lampo di colore. Una maschera,Pulcinella, espressione di quell'anima popolare, beffarda, liquida che pervade tutta l'opera di Molière; uno spirito che entra ed esce dai panni di una serva o di un fratello e che continuerà la sua recita anche quando si spegneranno le luci della ribalta.
Un malato brontolone accudito da una serva petulante e ficcanaso, insolente e fedele come sapevano essere certe nostre donne, un po' zie un po' comari, un po' tuttofare che governavano casali, masserie o palazzotti di signori o finti signori.
Una figlia angelica, una moglie perfida, un fratello consigliere, un giovane innamorato e medici, tanti medici che millantano crediti, maschere farsesche in un mulinello a volte assordante, una danza grottesca di quel quotidiano stretto fra le pareti domestiche dove ogni sussurro si amplifica, dove covano intrighi, dove si fingono finzioni e il malato? Imaginaire…
La musica, negli spettacoli di Molière era fondamentale, storica la collaborazione con Lulli, compositore italiano di corte, e storica la rottura del loro rapporto in occasione della messa in scena de Il malato immaginario.
Avendo Nino Rota composto Le Molière imaginaire si è "immaginato" che i due artisti si incontrano e dialogano; tre secoli li separano, ma l'arte non conosce tempo e spazio. Un Molière anche per raccontare l'artista Molière, la vita di chi professa la fede del teatro. Alla quarta replica de Il malato immaginario, come un "povero cristo", Molière, nella parte di Argante, volse gli occhi al cielo, perse la parola e rimase soffocato dalla gran quantità di sangue che gli usciva dalla bocca.
Agli attori era negata la sepoltura in terra consacrata, a meno che non avessero rinnegato la propria professione. Fu necessario l'intervento del Re Sole perché potesse essere inumato, di notte, in un cimitero. Ma avrebbe Molière rinnegato mai la sua professione? No.
Dopo che il morso del teatroti ha inciso profondamente, dove ti seppelliscono non conta più. Vita e scena si mischiano, il tempo dell'arte è un tempo ibridato di perenne inquietudine, pezzi di personaggi si attaccano alla pelle e pezzi di pelle leniscono le ferite dei personaggi.
Biglietti
Posto Unico Intero € 15,00
Posto Unico Ridotto € 12,00
Riduzioni
Hanno diritto alla riduzione del prezzo dell’abbonamento e dei biglietti i giovani sotto i 18 anni, gli adulti sopra i 60, i soci Unicoop Firenze, Arca ENEL e i possessori di abbonamento alle stagioni teatrali dei Comuni di San Giovanni Valdarno e/o Castelfranco, nell’ambito degli accordi relativi al Progetto “I Teatri del Valdarno”.
Prevendita: La prevendita dei biglietti verrà effettuata presso l'Ufficio Attività Teatrali del Comune di Cavriglia tutti i giorni della settimana precedente lo spettacolo, escluso festivi.
I biglietti, inoltre, saranno in vendita presso il botteghino del teatro nelle sere dello spettacolo a partire dalle ore 20.00.
Informazioni:
Ufficio Attività Teatrali del Comune di Cavriglia
V.le Principe di Piemonte, 9
52022 Cavriglia (AR)
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