Itinerario 8: L’Arte Romanica
In località Neri, un bivio che parte dalla S.P. 14 delle Miniere ci permette di raggiungere La Pieve di San Pancrazio, chiesa plebana dalla storia singolare. Citata in documenti dell'XI secolo, la chiesa, caratterizzata da una cripta e da una curiosa asimmetria della zona absidale, potrebbe avere origini ancora più antiche. Nel catino absidale un affresco raffigura la Madonna col Bambino tra i Santi Lorenzo e Pancrazio.
Tornando sulla Strada Provinciale in prossimità dell'abitato di Castelnuovo dei Sabbioni si trova una deviazione che sale fino al piccolo agglomerato rurale di Casignano. Qui sorge una graziosa chiesetta romanica e si può godere di un panorama la cui bellezza non diminuisce al mutar delle stagioni.
 
Casignano
 
In prossimità del moderno agglomerato di Castelnuovo dei Sabbioni, percorrendo la S.P. 14 delle Miniere, si trova una diramazione che, salendo sulle alture che sovrastano il paese, conduce fino all’antico borgo rurale di Casignano.
La fattoria settecentesca è stata restaurata e valorizzata dagli attuali proprietari, ai quali occorre riconoscere l’impegno nella salvaguardia e nella valorizzazione di un piccolo gioiello dell’architettura romanica: la chiesa dedicata a San Lorenzo.
Arrivando sul posto il viaggiatore si trova di fronte la parte absidale di questo antico luogo di culto. Girando attorno all’edificio si scopre che a pochi metri sono ancora visibili, inglobate in una struttura completamente restaurata, le tracce di un altro edificio molto antico.
Si tratta di uno “spedale” per pellegrini, anche questo di origine medievali.
Anche se recuperata a uso abitativo, la struttura conserva ancora il suo fascino ed è testimonianza di una certa frequentazione, in epoche remote, di questa strada che, dai Monti del Chianti, portava verso il Valdarno.
Anche se adesso Casignano si presenta come un tipico borgo medievale l’origine è ancora più antica. Il toponimo e i ritrovamenti sporadici di materiali ceramici confermerebbero l’esistenza di un insediamento di epoca romana.
Proseguendo per la strada che sale verso la parte sommatale del Chianti e seguendo le indicazioni del sentiero 29 del CAI, è possibile raggiungere il Parco Naturale di Cavriglia.

Back to Top