Itinerario 7: Arte Contemporanea
II percorso cavrigliese attraverso l'arte contemporanea parte dal Municipio. Costruito agli inizi degli anni ’30 del secolo scorso, il Palazzo Comunale, pur mantenendo tutt’oggi la sua funzione  istituzionale, è divenuto una piccola pinacoteca dove sono raccolte opere di artisti contemporanei, valdarnesi e non solo.
Già nel giardino del Palazzo Comunale ci accoglie una singolare opera in marmo di Carlo Mengozzi, Pietra di Luce (2000), mentre sulla facciata dell'edificio si staglia un importante mosaico: la Maternità (1996, mosaico, 50x97), eseguito con il suo inconfondibile stile da Venturino Venturi. All’ingresso, si trovano quattro bassorilievi in terracotta ceramica, Quattro Ragazzi che Giocano, della scultrice Dodi Bertolotti Rezzoli.
All’intero del Palazzo Municipale, nell’attuale sala assessori, si trova un’opera imponente, dai toni evocativi: Cavriglia, il Valdarno Ritrovato (1997, tecnica mista su tavola, 180x200), lavoro con il quale Giuliano Pini ha voluto testimoniare l'affetto per questa terra e lasciare un segno indelebile del prolifico periodo trascorso a Cavriglia.
Numerose altre opere adornano l'interno del Palazzo, fra queste il grande quadro di Nicola Pagallo Forme in Blu (1990, acrilico), esposto nella sala consiliare, due dipinti di Roberto Mini – del pittore Mini è possibile ammirare Luci Focali di Vita (2003, olio su tela, 185x330) presso il Teatro Comunale – l’originale piantina del territorio di Antonella Jacopozzi e la curiosa scultura di Marta Martini, senza dimenticare le opere di Bacci, Staderini, Sturla, Tosi, Torrini e altri. L’escursus nell'arte del '900 continua con la visita, nella vicina frazione di Montegonzi, al Monumento ai Caduti firmato dall'artista cavrigliese Carlo Minatti, e con una foto all’opera Cipresso 1 di Sergio Traquandi. Il cipresso, che dà il benvenuto a chi arriva a Cavriglia dalla SR 408 Chinatigiana, è in acciaio corten e inox a specchio, ha un’altezza di 8 metri e pesa 2500 chilogrammi. E’ stato realizzato nel 2004.
Il percorso nell’arte contemporanea si conclude a Castelnuovo dei Sabbioni, in Piazza Pertini, dove si può ammirare il grande Murale (1992, pittura in acrilico, lunghezza 76 metri, superficie 305 metri quadri) e il Monumento ai Caduti della Resistenza (1985, ferro scatolare, 260x120), firmati entrambi da Venturino Venturi e dedicati ai martiri degli eccidi del 1944.

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