Itinerario 5: I Luoghi della memoria
Castelnuovo dei Sabbioni, Meleto, Massa, Le Matole.
Un percorso per non dimenticare gli orrori della guerra e gli oltre 200 cittadini cavrigliesi, vittime innocenti, trucidati, nel 1944, dall'esercito nazista in ritirata. Piazza Pertini, a Castelnuovo, con il grande murale di 74 metri e la scultura "uomo che si libra" di Venturino Venturi, è nata per ricordare gli eccidi e le lotte dei minatori.
Dalla piazza si può scendere al sacrario che sorge proprio nel luogo ove avvenne la fucilazione degli inermi civili e al cippo delle Matole per poi risalire verso la cappella di Massa ove anche un sacerdote morì pugnalato.
Da qui, spostandosi verso Nord, si arriva a Meleto, al paese che ha pagato un grande tributo di sangue, dove l'artista Pasquini con una imponente opera scultorea ha voluto rappresentare, accanto al sacrario ai caduti, lo strazio di queste popolazioni al passaggio della guerra.
In tutte le aie di Me­leto in cui, per rappresaglia, furono fucilati e bruciati innocenti cittadini, lo scultore Lippi ha voluto collocare sue opere originali per favorire l'affermazione di una cultura di pace come unico deter­rente alla follia della guerra: Il Veliero della Buona Morte (1999, bronzo e marmo, 70x50x42) – Aia Melani; Al Morente Cielo della Terz’Aia (1999, bronzo e acciaio, h170) – Aia Rossini; San Giovanni Battista (1999, bronzo, 62x24x14) – Aia Benini.

Back to Top