Itinerario 1: La miniera
Prima tappa la Chiesa di Santa Barbara: all’esterno dell’edificio si trova infatti un Monumento ai Caduti delle Miniere, realizzato nel 1985 su progetto degli architetti De Filla e Merlini per volere degli abitanti di Santa Barbara. Il monumento mostra l’unico esemplare sopravvissuto al tempo di un carrello trasportatore, di quelli utilizzati nella miniera quando l’estrazione avveniva nelle gallerie sotterranee, in ricordo di coloro che hanno perso la vita per estrarre il combustibile fossile.
La centrale elettrica di Santa Barbara è la seconda tappa per scoprire, tra archeologia industriale e prospettive future, la storia dell'estrazione della lignite nel territorio del comune di Cavriglia. Percorrendo la S.P. 14 delle Miniere si costeggiano poi le ex aree di escavazione e si superano i pochi resti dello scomparso paese di Bomba, di recente tornato di proprietà del Comune di Cavriglia.
Giunti a Castelnuovo dei Sabbioni, si può scorgere, sul lato sinistro del ponte, una suggestiva immagine del Vecchio Borgo di Castelnuovo, la cui parte alta è stata completamente recuperata e restaurata e oggi sede del MINE – Museo della Miniera e del Territorio che raccoglie testimonianze sull'escavazione della lignite dagli albori fino agli ultimi anni dell'attività estrattiva. Per una panoramica del vasto territorio interessato dall'attività mineraria conviene arrivare fino al borgo di Massa dei Sabbioni: da qui la vista della miniera e di tutto il bacino del Valdarno è davvero superba.
 
MINE – Museo della Miniera e del Territorio
 
Il complesso museale documenta e valorizza la storia del territorio di Cavriglia e in particolare le vicende minerarie. Il complesso occupa alcuni edifici del Vecchio Borgo di Castelnuovo dei sabbioni: la ex chiesa di san Donato, adibita a spazio polifunzionale, un edificio nuovo ad essa collegato sullo spazio occupato dalla vecchia canonica, il centro espositivo (il museo) e infine una palazzina degli anni ’20 del Novecento adibita a centro di documentazione e spazio per attività didattiche. Il percorso museale si sviluppa attraverso 7 sale dedicate alla storia e alle vicende minerarie secondo un percorso che, dalle vicende ottocentesche – nascita del Comune di Cavriglia e inizio dell’attività mineraria – passa a documentare l’attività mineraria del Novecento prima in galleria e poi a cielo aperto e alcuni fatti sociali fondamentali nella storia del territorio, quali le stragi del 1944 e le lunghe lotte del dopoguerra (1946-54).
Il percorso si svolge interamente attraverso l’interazione con le moderne tecnologie che permettono al visitatore di essere soggetto  attivo nella conoscenza dei temi presentati in un’atmosfera ricca di stimoli sensoriali e di possibilità di approfondimento.
D’altronde la mission del museo è fortemente legata al coinvolgimento del visitatore e accanto alla memoria del passato il museo sviluppa un’attenta opera di valorizzazione del patrimonio culturale conservato, con la possibilità di continui arricchimenti dell’esposizione con apposite mostre temporanee.
Una particolare attenzione è riservata alle giovani generazioni e in particolare alle scuole.
Il programma del museo prevede, oltre a visite guidate, apposti laboratori educativi per poter approfondire le tematiche esposte nell’allestimento.

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