I dintorni
 Là dove l’Arno scorre tra il massiccio del Pratomagno e i rilievi del Chianti, si trova una valle chiamata Valdarno Superiore Sud, lunga circa 40 km e larga poco più di 24 km.
Qui si trova Cavriglia. Ricca di bellezze naturali, la valle è amministrativamente divisa tra le province di Arezzo e Firenze e 14 Comuni, 10 dei quali  fanno parte della Provincia di Arezzo. Partendo dal più vicino al capoluogo citiamo: Pergine Valdarno, Laterina, Bucine, Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini nel fondavalle, Cavriglia sul crinale del Chianti e, sull’altra sponda dell’Arno, lungo la via dei Setteponti, Pian di Scò, Castelfranco di Sopra e Loro Ciuffenna.

Dell’antico borgo di Pergine Valdarno è rimasto ben poco, sebbene il nucleo storico conservi ancora un fascino del tutto particolare. Nella chiesa parrocchiale, dedicata a San Michele Arcangelo, è conservata una tela degli inizi del ‘700 raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Michele Arcangelo e Giuseppe. Poco fuor dall’abitato, si raggiungono facilmente i suggestivi ruderi del Castello di Montelucci e il santuario della Madonna di Migliari.
Nella Chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano di Laterina si trova un’interessante tela di Domenico Puligo, allievo di Ridolfo del Ghirlandaio, molto attivo a Firenze tra il 1510 e il 1527. Di fronte all’abitato di Laterina, sorge l’oratorio seicentesco di Santa Maria in Valle, sorto in un luogo anticamente legato al culto delle acque.

Il territorio di Bucine è uno dei più estesi della provincia, fitto di borghi e castelli medievali, come Montebenichi, paese natale di Goro da Montebenichi, al secolo Gregorio Stendardi, Cennina con il suo Castello, la Torre di Galatrona e la Pieve di San Giovanni Battista a Petrolo, in cui spiccano le opere di Giovanni della Robbia.

A San Giovanni Valdarno molte sono le chiese e le opere importanti in esse conservate. A partire da Palazzo d’Arnolfo, al cui interno, affrescato, è conservato l’originale del Marzocco, alla chiesa di San Lorenzo e alla Basilica di Santa Maria delle Grazie, costruita intorno al XVI secolo, che ospita due affreschi di Giovanni Mannozzi. Accanto alla Basilica, il Museo, che raccoglie opere di artisti vissuti tra il XIV e il XVII secolo, tra cui un’Annunciazione del Beato Angelico.
Da notare infine i bei palazzi signorili che si affacciano sulla “via maestra”. Qui, al n. 83 si trova la casa natale di Masaccio, oggi sede espositiva.

Castel Santa Maria, oggi Terranuova Bracciolini in onore del suo illustre personaggio, l’umanista Poggio Bracciolini, sorse nel 1337. Nella piazza centrale sorge l’Arcipretura di Santa Maria; sotto l’altare di Santa Lucia si trova un interessante documento letterario: una lapide datata 1438 con una scritta appunto di Poggio Bracciolini. Porta Campana, detta anche Porta Fiorentina, dà il benvenuto a chi arriva a Castelfranco di Sopra, la cui chiesa barocca di San Filippo Neri ospita opere di Matteo Rosselli e della scuola di Andrea del Sarto. Gli appassionati di arte contemporanea non possono mancare una visita al Museo Venturino Venturi di Loro Ciuffenna. L’artista, attivo anche a Cavriglia, è scomparso nel 2002. I piccoli agglomerati urbani della montagna intorno a Loro Ciuffenna che si incontrano sulla strada che prosegue fino alla Pieve di Gropina rappresentano senza dubbio un’attrattiva per chi cerca di coniugare un’escursione tra storia, tradizioni popolari e bellezze paesaggistiche.

Oltre al nucleo più antico del pese, l’attrattiva principale di Pian di Scò è rappresentata dalla Pieve di Santa Maria a Scò, edificio romanico, le cui tre absidi, coperte con lastre di arenaria, sono ben visibili dalla via dei Setteponti all’ingresso del paese. Degno di nota, il sito archeologico di Castiglion della Corte.

Montevarchi, la città più popolosa del Valdarno, è caratterizzata da un curioso centro storico a forma di fuso che richiama la pianta di antichi borghi tedeschi. Tra gli edifici degni di interesse troviamo la chiesa di San Lorenzo, uno degli esempi più belli di quello che è definito il “barocchetto toscano”, che custodisce un patrimonio artistico di prim’ordine. Quanto ai Musei, da ricordare il Museo di Arte Sacra, il Museo di Arte Moderna “Ernesto Galeffi” e il Museo Paleontologico. Quest’ultimo conserva centinaia di fossili, tra cui un imponente scheletro di Elephas Meridionalis.

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