Il teatro

  1. Storia del teatro
  2. Stagione Teatrale

Storia del teatro

Le origini del teatro si ricollegano alla realizzazione della sede della Casa del Popolo e della Cooperativa di Consumo Minatori, iniziata nel 1908. Nel 1919, su progetto del fiorentino Augusto Nencioni, e con il lavoro volontario degli anarchici, contadini e minatori delle miniere di Castelnuovo dei Sabbioni, il fabbricato fu ampliato e si inaugurò, alla presenza di Enrico Malatesta, dirigente nazionale del movimento anarchico, un salone adibito a teatro e riccamente decorato con scene rappresentanti eventi della rivoluzione d’ottobre. Devastato da un incendio nel 1921, il teatro riprese la propria attività nel 1926 con la denominazione "Stella d'Italia" e con un celebre allestimento della Lucia di Lammermoor. Nel 1932, seguendo la sorte di tante altre strutture realizzate dall'associazionismo operaio, passò al Partito Nazionale Fascista e divenne la sede della Casa del Fascio.
Dopo la seconda guerra mondiale e un secondo incendio causato dagli antifascisti, ridivenne sede della “Casa del Popolo” tornando alle funzioni di cinema teatro che mantenne fino alla fine degli anni ’60. Successivamente furono smantellate le strutture della platea e il locale venne adibito a sala da ballo fino al 1983. Da allora la struttura, ancora di proprietà della Cooperativa Minatori di Cavriglia, cadde in un progressivo degrado. Nel 1993 fu acquistato dal Comune di Cavriglia che predispose un progetto completo di ristrutturazione.
Negli anni dal 1994 al 1997, sotto il forte impulso dell’allora Sindaco Enzo Brogi, e su progetto dell’Ing. Andrea Failli, furono eseguiti il rifacimento completo della parte interna del locale e degli impianti. Furono riprogettati e realizzati tutti i servizi per il pubblico e per gli attori e fu dotato di tutti i dispositivi di sicurezza a norma di legge, compresi quelli anti incendio e gli accessi per portatori di handicap. Infine furono installati i nuovi arredi, gli impianti audio, l’illuminazione e la completa dotazione per il palcoscenico, in modo da poter accogliere anche rappresentazioni teatrali con scenografie di rilievo. Al piano terreno del fabbricato fu insediato il mini mercato Coop di Cavriglia tuttora attivo.
L’intero intervento, venne realizzato a carico del bilancio comunale e con contributi della Regione Toscana e della Sezione del Credito Teatrale della Banca Nazionale del Lavoro.
Così, il 24 novembre 1997, fu inaugurato il Teatro Comunale di Cavriglia del quale, l’attore e regista Alessandro Benvenuti assunse la direzione artistica.
Seguirono otto anni di intensa attività: prosa, musica, operetta ma anche cinema e perfino convegni scientifici, tanto da far divenire il Teatro di Cavriglia punto di riferimento culturale e artistico per tutto il Valdarno.
Nel 2005, quando per motivi di lavoro, Alessandro Benvenuti fu costretto a lasciare la direzione, l’attuale Sindaco Ivano Ferri iniziò la collaborazione artistica con la Fondazione Toscana Spettacolo che, anche per la stagione in corso ha messo a punto un programma di prosa di grande interesse con compagnie e attori di rilievo nazionale quali Simona Marchini, Lucia Poli, Franca Valeri, Amanda Sandrelli, Maurizio Micheli e Alessandro Haber. Naturalmente i soci Coop come da tradizione sono i benvenuti al Teatro di Cavriglia che applica per loro una speciale riduzione. Tutte le informazioni sulle attività del teatro possono essere richieste all’Ufficio Attività Teatrali del Comune di Cavriglia, posto al primo piano del palazzo comunale e aperto da lunedì a Sabato dalle ore 9 alle ore 14.

Tel. 055 9669731
Fax  055 966503
Email teatro@comune.cavriglia.ar.it

Proprietà comunale
Numero posti 240
Larghezza boccascena 6,2 m
Profondità palcoscenico da 4,8 m a 7,2 m (vedere pianta)
Altezza graticcia 6 m 

Stagione Teatrale



E' iniziato il conto alla rovescia per l'avvio della stagione teatrale 2017/2018 promossa all'Amministrazione Comunale, una stagione che, grazie alle collaborazioni con Fondazione Toscana Spettacolo e Materiali Sonori, passerà dal teatro più impegnato alla commedia, dallo sperimentale al classico, dagli artisti di fama nazionale alle compagnie del territorio. Il prossimo anno celebreremo in tutto il Valdarno ed in tutta Italia i cento anni dalla nascita del grande artista Venturino Venturi, che anche nel territorio di Cavriglia ha lasciato segni fondamentali del suo percorso artistico sulla terra. Tra le iniziative che l'Amministrazione ha messo in atto per ricordare questo evento c'è anche un tema di fondo molto importante e molto attuale che sta alla base della stagione: le migranze. La migranza è la causa prima, storica, e anche biologica – tutto migra dentro di noi, malgrado noi – dell’esistenza dell’uomo nel tempo. Ora è divenuto più chiaro, evidente, per convergenze storiche che hanno radici comuni. E quest'anno a teatro grazie in particolare a due spettacoli si tratterà questo argomento: David Riondino e Ottavia Piccolo affronteranno con due opere molto belle e significative questa tematica che si ricollega a Venturino. Suo padre infatti era un migrante ed un antifascista. Da Loro Ciuffenna come cavatore di pietra e scalpellino durante il fascismo emigrò in Belgio. Per l'artista fu un grande punto di riferimento e per questo verrà collocata all'ingresso del Comunale una statua in bronzo fatta da Venturino che ritrae e celebra suo babbo.
Ma non finisce qui. La stagione sarà ricca di tante altre sorprese. Si parte dal 2 dicembre col cartellone di “Fondazione”. Si susseguiranno spettacoli aperti alle emozioni, alla curiosità, alla vita, alla creatività, che fa incontrare le richieste culturali del territorio e le diverse proposte grazie a una miscela inconsueta di generi e prospettive. Un progetto pensato e organizzato anche per questa stagione dall’Amministrazione e da Fondazione Toscana Spettacolo per dialogare con il pubblico già affezionato e con quello che si avvicinerà curioso a questa forma di arte.
A partire dal 2 dicembre tanti i temi affrontati e molti gli artisti in scena: da Gabriele Cirilli, a Sandro Lombardi e David Riondino, da Isabel Russinova a Ottavia Piccolo, dall’Orchestra Multietnica di Arezzo a Beatrice Visibelli. Un carnet di sei spettacoli, come nella tradizione programmati nel fine settimana, a prezzi molto vantaggiosi e per tutte le tasche.


Grande apertura sabato 2 dicembre con Gabriele Cirilli e il suo nuovo spettacolo,
#TaleEQualeAMe…Again: con un chiaro riferimento alla “socialità” contemporanea il comico abruzzese riflette sul quotidiano con uno spirito dissacrante, senza tralasciare risate, momenti di poesia e sguardi sull’attualità. A seguire, domenica 17 dicembre, Sandro Lombardi e David Riondino sono in scena con DAGLI APPENNINI ALLE ANDE quando migravamo noi di Edmondo De Amicis: un racconto pieno di eroismi e sacrifici, vicino alla realtà delle vite dei migranti che arrivano ogni giorno sulle nostre coste.
Venerdì 19 gennaio Roberto Alpi, Laura Lattuada, Agnese Nano, Isabel Russinova, un quartetto di celebrities per IL SEDUTTORE, un bel testo firmato da uno dei più importanti drammaturghi italiani del Novecento, Diego Fabbri con la collaborazione di Franco Salucci. Una trama di tradimenti nella quale il seduttore promette a tre donne amore sincero e viaggi lontani fino a un epilogo sorprendente. Venerdì 2 febbraio, in occasione della Giornata della memoria (replica anche in matinée per le scuole), BARTALI: PRIMA TAPPA, da un’idea di Paola Bigatto e Lisa Capaccioli, con Francesco Dendi. Un omaggio al grande “Ginettaccio”, figura mitica dello sport e della solidarietà durante la seconda guerra mondiale. E ancora, sabato 17 febbraio, Ottavia Piccolo e l’Orchestra Multietnica di Arezzo sono i grandi protagonisti di OCCIDENT EXPRESS (Haifa è nata per star ferma) scritto da Stefano Massini, e curato da Enrico Fink e Ottavia Piccolo. Si racconta, con parole e tanta musica, l’incredibile storia di un’anziana signora che nel 2015 ha percorso, insieme alla nipotina di 4 anni, ben cinquemila chilometri lungo la cosiddetta “rotta dei Balcani” fuggendo dall’Iraq per raggiungere il Mar Baltico.
A chiusura della stagione, domenica 11 marzo I MARZIANI AL MARE dieci anni dopo nel quale, il brillante giornalista e drammaturgo toscano Alberto Severi, ci racconta con la complicità dei due protagonisti Beatrice Visibelli e Marco Natalucci, di una sgomentevole coppia di coniugi fiorentini amplificando il lato grottesco e tragicomico dei loro caratteri e delle loro vicende.
"Abbiamo lavorato alacremente a questa stagione – ha affermato il Vicesindaco Filippo Boni - per raccontare tanti aspetti attuali che ci caratterizzano e ci rendono anche un po' ridicoli: le migranze, le nostre contraddizioni, la nostra quotidiana comicità, ma anche il grande gesto di Bartali durante la Shoa e che mise in salvo molti ebrei dalla furia nazista, la nostra profondità e la capacità di saper trasformare tutto. Sarà una stagione che ci farà ridere e riflettere, piangere e riposare. Insomma sarà davvero, pienamente teatrale, e non mancherà nulla: né la musica, né la comicità, né l'allegria, né la tristezza, senza dimenticare il tributo al grande Venturino Venturi di cui quest'anno si celebrano i cento anni dalla nascita. Non mancate, il teatro è patrimonio di tutti, ci rende più saggi, consapevoli e liberi e Cavriglia vi fa un'offerta di spessore nazionale a prezzi praticamente popolari".


Questo il cartellone completo degli spettacoli di dei quali troverete un ulteriore approfondimento in seguito

Sabato 2 dicembre alle 21 e 30 Gabriele Cirilli in
#TaleEQualeAMe…Again”
di Gabriele Cirilli, Maria De Luca, Carlo Negri, regia di Gabriele Guidi


Domenica 17 dicembre alle 21 e 30 Sandro Lombardi, David Riondino in
DAGLI APPENNINI ALLE ANDE”
quando migravamo noi
di Edmondo De Amicis, voce Francesca Breschi, fisarmonica Massimo Signorini
a cura di Federico Tiezzi


Venerdì 19 gennaio alle 21 e 30 Roberto Alpi, Laura Lattuada, Agnese Nano, Isabel Russinova in “IL SEDUTTORE”
di Diego Fabbri, regia di Alessio Pizzech


Venerdì 2 febbraio alle 10 e alle 21 PROGETTO SPECIALE GIORNO DELLA MEMORIA - “BARTALI: PRIMA TAPPA”
Da un’idea di Paola Bigatto e Lisa Capaccioli
con Francesco Dendi, testo e regia Lisa Capaccioli


Sabato 17 febbraio alle 21 e 30 Ottavia Piccolo, Orchestra Multietnica di Arezzo in
OCCIDENT EXPRESS”
(Haifa è nata per star ferma)
scritto da Stefano Massini, uno spettacolo a cura di Enrico Fink e Ottavia Piccolo
direzione musicale Enrico Fink, disegno luci Alfredo Piras


Domenica 11 marzo 21 e 30
I MARZIANI AL MARE”
dieci anni dopo
di Alberto Severi, regia Nicola Zavagl, con Beatrice Visibelli, Marco Natalucci
costumi Cristian Garbo, luci Orso Casprini


Tanti gli attori di fama nazionale che anche in questa stagione saliranno sul palco del Teatro Comunale di Cavriglia, la cui programmazione non avrà, di nuovo, niente da invidiare a quelle dei teatri delle grandi città. Ma questo è solo l'inizio. Nel 2018 prenderà anche “Materiali in Scena”, la rassegna promossa dall'Amministrazione in sinergia con Materiali Sonori.
Siamo alla terza edizione per la rassegna Materiali In Scena al Teatro di Cavriglia – ha affermato Giampiero Bigazzi - e anche questa volta, a partire dai mesi finali dellinverno del prossimo anno fino a tutto maggio, allestiremo una serie di appuntamenti musicali e teatrali, proposte orginali, anteprime e conversazioni con importanti artisti. Come sempre particolare attenzione sarà dedicata alla produzione culturale che viene dal territorio valdarnese e dalla Toscana. Il ruolo della Materiali Sonori, in stretta collaborazione con il Comune, sarà quello di accogliere proposte e intercettare (con una modalità “work in progress”) le eccellenze di una zona ricca di produzione teatrale, musicale e audiovisiva. Confermando la vocazione del teatro cavrigliese ad essere un luogo multimediale e aperto, uno ‘strumento' per cittadini e operatori, sfruttando così anche la nostra dimensione nazionale, il lavoro che facciamo da quarant’anni per raccontare le inquietudini e le speranze della nostra epoca".



Nella prossima primavera infine tornerà  “L’Urgenza del Vernacolo”, il contest fra le compagnie amatoriali del territorio.


ABBONAMENTI E BIGLIETTI


La campagna abbonamenti aprirà lunedì 30 ottobre. Gli abbonati potranno assistere a tutti gli spettacoli nel cartellone di “Fondazione Toscana Spettacolo”. Lunedì 13 novembre sarà l'ultimo giorno utile per i "vecchi" abbonati per esercitare il diritto di prelazione sul loro posto in platea.


PREZZI
ABBONAMENTO: intero è di 70,00 €, ridotto 55,00 €.
BIGLIETTI: intero € 16 / ridotto € 13/ ridotto punti coop € 10
Le riduzioni verranno applicate ai minori di 18 anni, agli ultra 60enni, ai soci Unicoop Firenze e agli abbonati del Teatro Wanda Capodaglio di Castelfranco di Sopra.

Per esercitare il diritto di prelazione per la stagione 2017/2018 è sufficiente contattare Ufficio Attività Teatrali del Comune di Cavriglia (telefono: 055 9669731 o posta elettronica: teatro@comune.cavriglia.ar.it). Gli abbonamenti non confermati entro il 13 novembre 2017 verranno rimessi in vendita. Ricordiamo infine che, come ogni anno sarà possibile acquistare i tagliandi in prevendita sempre presso l'Ufficio Attività Teatrali del Comune di Cavriglia tutti i giorni, festivi esclusi, dalle 9:30 alle 12:30.
PROMOZIONE UNDER 30
Assistere agli spettacoli in cartellone con un biglietto scontato, dal prezzo unico di cinque euro. Adesso è possibile per i ragazzi che hanno meno di 30 anni, in sedici teatri di tutta la Toscana, compreso il “nostro” Teatro Comunale di Piazza Berlinguer a Cavriglia. Si tratta di una opportunità che la Regione Toscana e Fondazione Toscana Spettacolo onlus, assieme a Unicoop Firenze, riservano ai giovani da diciotto a trenta anni.


Queste le informazioni utili per i giovani che hanno intenzione di usufruire della promozione valida per gli spettacoli di Fondazione in programma al Teatro di Cavriglia.


Queste le modalità:

I giovani si dovranno registrare sulla piattaforma web (www.under30.it) dalla quale potranno poi accedere al calendario degli spettacoli ed effettuare le prenotazioni
- La prenotazione arriva ad una casella di posta creata appositamente che sarà controllata da Fondazione Toscana Spettacolo​
- Al momento che la prenotazione è confermata, l’utente stamperà il buono che consegnerà alla biglietteria prima dello spettacolo
- A fronte di tale buono gli sarà consegnato il biglietto “ Ridotto under 30 coop” dell’importo di 5 euro che l’utente dovrà pagare
- Saranno messi a disposizione un numero massimo di posti prenotabili
RIDUZIONE PUNTI COOP, “MILLE PUNTI MILLE EMOZIONI”
Anche il "nostro" teatro di Piazza Berlinguer è coinvolto dall'iniziativa "1000 punti mille emozioni" promossa da Unicoop Firenze e Fondazione Toscana Spettacolo.
Grazie a tale promozione i soci Coop con almeno 1000 punti nella propria tessera potranno ritirare, presso i box informazioni dei punti vendita Unicoop , un buono valido per il ritiro di un biglietto al prezzo di 10 Euro per uno dei vari spettacoli di "Fondazione" in programma nei vari teatri toscani, tra cui appunto quello di Cavriglia.

Ecco come fare:

- Consegna al box informazioni di uno dei punti vendita Unicoop Firenze la tua carta socio con almeno 1000 punti accumulati (equivalenti appunto a 10 Euro). Verranno scaricati dalla carta i mille punti necessari per aderire alla promozione e a qual punto ti sarà consegnato un buono valido per il ritiro del biglietto. Ciascun buono dà diritto ad un posto tra quelli che sono liberi da abbonamenti e da biglietti precedentemente acquistati.


- Almeno sette giorni prima della data dell'evento contatta il l'Ufficio Attività Teatrali del Comune di Cavriglia comunicado le proprie generalità ed il NUMERO DI SERIE DEL BUONO. Il buono è valido solo per lo spettacolo prenotato.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare anche Fondazione Toscana Spettacolo allo 055 219851 oppure inviando una mail all'indirizzo ufficiostampa@toscanaspettacolo.it

Di seguito il calendario completo degli appuntamenti del cartellone promosso in sinergia con Fondazione Toscana Spettacolo.




Sabato 2 dicembre ore 21 e 30


Gabriele Cirilli
#TaleEQualeAMe…Again
di Gabriele Cirilli, Maria De Luca, Carlo Negri
regia di Gabriele Guidi
produzione MA.GA.MAT.SRL

Ogni pezzettino di vita o ricordo di ognuno di noi è in una soffitta o in una cantina, ma con l'avvento di internet il nascondiglio viene sostituito da un hashtag dentro il quale puoi conservare le tue emozioni. Gabriele apre il suo # al pubblico proprio sul palcoscenico: l'unico luogo dove l'attore riesce ad essere tale e quale a se stesso. Gabriele ha avuto la fortuna, la determinazione e il privilegio di imparare il “mestiere” dai più grandi artisti del teatro e del cinema italiano. Da Gigi Proietti a Lina Sastri, da Lino Banfi a Paolo Villaggio, Nino Manfredi e Alberto Sordi, il suo è stato un continuo percorso di crescita, di consensi e applausi.



Domenica 17 dicembre ore 21 e 30

Sandro Lombardi, David Riondino
DAGLI APPENNINI ALLE ANDE”
quando migravamo noi
di Edmondo De Amicis
voce Francesca Breschi, fisarmonica Massimo Signorini
a cura di Federico Tiezzi
produzione Compagnia Lombardi –Tiezzi in collaborazione con il Comune di Firenze

Dagli Appennini alle Ande è uno dei racconti contenuti in Cuore di Edmondo De Amicis. Il titolo traccia la linea dell’emigrazione italiana in Argentina, anticipando la struggente storia di Marco, ragazzo tredicenne che s’imbarca da Genova per Buenos Aires alla ricerca della madre, migrata in America Latina per sopperire alle esigenze economiche della famiglia. Una scelta verso la salvezza, come fecero migliaia di liguri, e non solo, dell’Italia postunitaria.
Il libro Cuore, pietra miliare per generazioni di lettori, collante di un paese “da fare” ed emblema della didattica morale è anche, volutamente o no, una finestra sulla questione sociale. Dagli Appennini alle Ande è infatti una storia di eroismi e sacrifici, non così lontana da noi e non così diversa dalle storie dei disperati armati di speranza che arrivano ogni giorno sulle nostre coste. A rileggerla oggi è un bel modo di mettersi nei panni di chi emigra, recuperando quella speranza di fortuna e di un futuro migliore che la nostra stanca, esausta Europa sembra aver dimenticato, affogata nelle sue paure.




Venerdì 19 gennaio ore 21 e 30


Roberto Alpi, Laura Lattuada, Agnese Nano, Isabel Russinova
IL SEDUTTORE
di Diego Fabbri:
regia di Alessio Pizzech
produzione Laros


Eugenio gestisce un’agenzia di viaggi ed è sposato con Norma ma intrattiene due relazioni extraconiugali: la prima con Wilma, la seconda con Alina, segretaria presso l’agenzia. Tre donne, tre luoghi e tre modi di vivere una relazione sentimentale totalmente differenti. Norma è alla ricerca di un amore fedele, ma insegue qualcosa che ormai è finito; Wilma è impegnata in una guerra costante e radicale con Eugenio in cui carne e sensualità diventano privilegiato campo di battaglia; infine Alina, proiettata in un sogno di fuga dalla realtà, in un gioco di emozioni eccitante e leggero. La storia di Eugenio “il seduttore” è legata, seppure indirettamente, alla perdita del figlio avuto da Norma. Egli promette a ognuna amore sincero e viaggi lontani in geografie a dir poco immaginarie. Con perfido cinismo fa in modo che le tre donne si incontrino in un Caffè, imbastendo un gioco rocambolesco di equivoci e situazioni tragicomiche.
Il tutto per divertirsi nel vederle parlare assieme, inconsapevoli, dello stesso uomo. L’epilogo sarà sorprendente. Tre racconti di un unico femminile, declinazioni di un’unica esistenza. Il Seduttore le usa, le manovra alla ricerca disperata di una identità che solo le tre donne possono dargli. Il Seduttore come un novecentesco Don Giovanni, cerca così in loro un appagamento di una mancanza profonda che riverbera nelle pieghe della sua anima; l’infanzia stroncata del suo unico figlio rivive in lui, nel suo atteggiamento bambino ed infantile che inganna e seduce.




PROGETTO SPECIALE GIORNO DELLA MEMORIA
Venerdì 2 febbraio, ore 10 e ore 21


BARTALI: PRIMA TAPPA
Da un’idea di
Paola Bigatto e Lisa Capaccioli
con Francesco Dendi
testo e regia Lisa Capaccioli
produzione Factory TAC


Era la voce un po’ rauca di Paolo Conte che, nel 1979, cantava di quel “Ginettaccio” riservato e schivo che sulla bici non aveva rivali, anche quando l’unica corsa da vincere era quella contro il tempo, il tempo di non essere scoperti dai fascisti.
Il ciclista toscano, attivo nella rete clandestina di aiuto agli ebrei, è il tema intorno al quale viene immaginato “
Bartali: Prima tappa”, lo spettacolo nato da un’idea di Paola Bigatto e Lisa Capaccioli. Non una rappresentazione della sua vita, non una semplice commemorazione del mito sportivo antimussoliniano, ma il racconto di un uomo che narra le gesta di un semidio sulle due ruote. Francesco Dendi interpreta un giovane che negli anni della guerra si ritrova, proprio come il noto ciclista, ad aiutare gli ebrei nascosti nelle campagne toscane portando loro documenti falsi, abiti e del cibo con cui sfamarsi. Un giovane toscano (di cui non conosciamo la vera identità «il nome è meglio non dirlo di questi tempi») che sogna di essere come il suo eroe colui che, per aiutare altre vite umane, mette a servizio degli altri il talento e il suo unico e vero «amore» , la bicicletta.



Sabato 17 febbraio 21 e 30


Ottavia Piccolo, Orchestra Multietnica di Arezzo
OCCIDENT EXPRESS
(Haifa è nata per star ferma)
scritto da Stefano Massini
uno spettacolo a cura di Enrico Fink e Ottavia Piccolo
direzione musicale Enrico Fink
disegno luci Alfredo Piras
produzione Teatro Stabile dell’Umbria/Officine della cultura


Sul palcoscenico il carattere di Ottavia Piccolo, protagonista del diario della fuga di Haifa, donna anziana di Mosul che nel 2015, con la nipotina di 4 anni, ha percorso in tutto 5.000 chilometri, dall’Iraq fino al Baltico, attraverso la cosiddetta “rotta dei Balcani”. Al suo fianco l’Orchestra Multietnica di Arezzo, con le musiche composte e dirette da Enrico Fink, per un dramma in musica che si fa racconto, senza un solo attimo di sosta, della terribile corsa per la sopravvivenza e insieme dei mille luoghi attraversati dalla protagonista nel suo viaggio; la fantasmagoria di ambienti, climi, spazi diversi.




Domenica 11 marzo 21 e 30


I MARZIANI AL MARE
dieci anni dopo
di Alberto Severi
regia Nicola Zavagli
con Beatrice Visibelli, Marco Natalucci
costumi Cristian Garbo
luci Orso Casprini
produzione Teatri d'Imbarco


Le smanie della villeggiatura di una coppia di lungo corso, Mara e Alvaro, alle prese con una vacanza da sogno. Siamo nell’estate del ’73 e tutto il nuovo viene da quella Londra dove vive la figlia. Irrompono Pink Floyd e David Bowie.
C’è voglia di vivere un’ultima stagione di felicità, nell’iperrealismo di un paesaggio di sabbia.
In scena due magnifici interpreti, Beatrice Visibelli e Marco Natalucci, pronti a disegnare due personaggi sempre in bilico tra maschera comicia e verità umana, risate e tenerezza.
A distanza di un decennio dal debutto de
I Marziani nato in coproduzione col festival di Radicondoli da un’idea di Nico Garrone, Alberto Severi, autore, Nicola Zavagli, regista, Beatrice Visibelli (Mara) e Marco Natalucci (Alvaro), vanno a vedere che ne è stato, negli anni ‘70, della sgomentevole coppia di coniugi fiorentini.
E trovano, anche stavolta, risate e lacrime, tenerezza e crudeltà. Oggi come allora la regia e l’interpretazione amplificano il lato grottesco e tragicomico dei loro caratteri e dello loro vicende.


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