Il teatro

  1. Storia del teatro
  2. Stagione Teatrale

Storia del teatro

Le origini del teatro si ricollegano alla realizzazione della sede della Casa del Popolo e della Cooperativa di Consumo Minatori, iniziata nel 1908. Nel 1919, su progetto del fiorentino Augusto Nencioni, e con il lavoro volontario degli anarchici, contadini e minatori delle miniere di Castelnuovo dei Sabbioni, il fabbricato fu ampliato e si inaugurò, alla presenza di Enrico Malatesta, dirigente nazionale del movimento anarchico, un salone adibito a teatro e riccamente decorato con scene rappresentanti eventi della rivoluzione d’ottobre. Devastato da un incendio nel 1921, il teatro riprese la propria attività nel 1926 con la denominazione "Stella d'Italia" e con un celebre allestimento della Lucia di Lammermoor. Nel 1932, seguendo la sorte di tante altre strutture realizzate dall'associazionismo operaio, passò al Partito Nazionale Fascista e divenne la sede della Casa del Fascio.
Dopo la seconda guerra mondiale e un secondo incendio causato dagli antifascisti, ridivenne sede della “Casa del Popolo” tornando alle funzioni di cinema teatro che mantenne fino alla fine degli anni ’60. Successivamente furono smantellate le strutture della platea e il locale venne adibito a sala da ballo fino al 1983. Da allora la struttura, ancora di proprietà della Cooperativa Minatori di Cavriglia, cadde in un progressivo degrado. Nel 1993 fu acquistato dal Comune di Cavriglia che predispose un progetto completo di ristrutturazione.
Negli anni dal 1994 al 1997, sotto il forte impulso dell’allora Sindaco Enzo Brogi, e su progetto dell’Ing. Andrea Failli, furono eseguiti il rifacimento completo della parte interna del locale e degli impianti. Furono riprogettati e realizzati tutti i servizi per il pubblico e per gli attori e fu dotato di tutti i dispositivi di sicurezza a norma di legge, compresi quelli anti incendio e gli accessi per portatori di handicap. Infine furono installati i nuovi arredi, gli impianti audio, l’illuminazione e la completa dotazione per il palcoscenico, in modo da poter accogliere anche rappresentazioni teatrali con scenografie di rilievo. Al piano terreno del fabbricato fu insediato il mini mercato Coop di Cavriglia tuttora attivo.
L’intero intervento, venne realizzato a carico del bilancio comunale e con contributi della Regione Toscana e della Sezione del Credito Teatrale della Banca Nazionale del Lavoro.
Così, il 24 novembre 1997, fu inaugurato il Teatro Comunale di Cavriglia del quale, l’attore e regista Alessandro Benvenuti assunse la direzione artistica.
Seguirono otto anni di intensa attività: prosa, musica, operetta ma anche cinema e perfino convegni scientifici, tanto da far divenire il Teatro di Cavriglia punto di riferimento culturale e artistico per tutto il Valdarno.
Nel 2005, quando per motivi di lavoro, Alessandro Benvenuti fu costretto a lasciare la direzione, l’attuale Sindaco Ivano Ferri iniziò la collaborazione artistica con la Fondazione Toscana Spettacolo che, anche per la stagione in corso ha messo a punto un programma di prosa di grande interesse con compagnie e attori di rilievo nazionale quali Simona Marchini, Lucia Poli, Franca Valeri, Amanda Sandrelli, Maurizio Micheli e Alessandro Haber. Naturalmente i soci Coop come da tradizione sono i benvenuti al Teatro di Cavriglia che applica per loro una speciale riduzione. Tutte le informazioni sulle attività del teatro possono essere richieste all’Ufficio Attività Teatrali del Comune di Cavriglia, posto al primo piano del palazzo comunale e aperto da lunedì a Sabato dalle ore 9 alle ore 14.

Tel. 055 9669731
Fax  055 966503
Email teatro@comune.cavriglia.ar.it

Proprietà comunale
Numero posti 240
Larghezza boccascena 6,2 m
Profondità palcoscenico da 4,8 m a 7,2 m (vedere pianta)
Altezza graticcia 6 m 

Stagione Teatrale





E' iniziato il conto alla rovescia per l'avvio della stagione teatrale 2016/2017 promossa all'Amministrazione Comunale. Se la stagione 2015/2016 è stata quella delle novità, con il lancio di vari nuovi progetti che hanno saputo dare davvero una “Vita Nova” al Teatro Comunale di Piazza Berlinguer, la stagione ormai alle porte sarà quella delle conferme con l'Amministrazione che ha confermato il “format” sperimentato con grande successo lo scorso anno, allestendo un cartellone estremamente variegato che, grazie alle collaborazioni con Fondazione Toscana Spettacolo e Materiali Sonori, passerà dal teatro più impegnato alla commedia, dallo sperimentale al classico, dagli artisti di fama nazionale alle compagnie del territorio.
Il sipario infatti si alzerà ufficialmente il prossimo mercoledì 30 novembre alle 21 e 30, giorno della Festa della Toscana, con lo spettacolo “Altre Direzioni” di e con Caterina Meniconi liberamente tratto dall'omonimo libro di Enzo Brogi.


Crediamo che nonostante le forti difficoltà del momento storico che stiamo attraversando sia indispensabile continuare a legare la nostra comunità ad un rapporto fecondo ed il più possibile indissolubile con il mondo della cultura – ha spiegato il Vicesindaco Filippo Boni -. E il teatro, della cultura a Cavriglia, ne è senz'altro il sangue ed il cuore nello stesso momento. Abbiamo lavorato tanto ed a lungo a questa stagione rinnovata, con l'intento di arricchire il cartellone di eventi e progetti che proponiamo grazie all'adesione di nomi di fama nazionale, senza dimenticare allo stesso tempo le varie Compagnie Teatrali del nostro territorio che quest'anno saranno valorizzate grazie alla collaborazione con Materiali Sonori e con Caterina Meniconi. Si alterneranno quindi spettacoli di elevato spessore a commedie, musical a monologhi, senza dimenticare i giovani ed i bambini. Il teatro, scriveva Eduardo De Filippo, non è altro che il disperato sforzo di un uomo di dare un senso alla vita; ebbene anche per noi a Cavriglia è proprio così. Vogliamo osservare tramite quest'occhio la nostra complessa realtà da un'angolatura diversa, speriamo che la nostra gente possa apprezzarlo, magari chissà, provando ad infondere davvero un senso diverso a questa vita”.


Questo il cartellone completo degli spettacoli di dei quali troverete un ulteriore approfondimento in seguito (tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21 e 30):

Mercoledì 30 novembre alle 21 e 30 Caterina Meniconi in
ALTRE DIREZIONI”
liberamente tratto dal libro Altre Direzioni di Enzo Brogi

Venerdì 16 dicembre alle 21 e 30 Lucia Poli in
L'INTRUSA”
preceduto da È una bella giornata di pioggia. di Eric-Emmanuel Schmitt
regia di Angelo Savelli

Domenica 29 gennaio alle 21 e 30 Paolo Hendel in
FUGA DA VIA PIGAFETTA”
scritto da Paolo Hendel con Gioele Dix e Marco Vicari regia di Gioele Dix,

Venerdì 17 febbraio alle 21 e 30 Andrea Zorzi, Beatrice Visibelli in
AVVENTUROSO VIAGGIO A OLIMPIA”
testo e regia Nicola Zavagli con i danzatori Sara Palumbo, Matteo Battista di Accademia Kataklò, coreografie Giulia Staccioli,

Venerdì 3 marzo alle 21 e 30 Catherine Spaak e Alessio Di Clemente in
COLETTE”, una donna straordinaria”
di Catherine Spaak, Marzia G. Lea Pacella, regia Maurizio Panici

Sabato 25 marzo marzo 21 e 30 Simone Cristicchi
IL SECONDO FIGLIO DI DIO” - Vita, morte e miracoli di David Lazzaretti
scritto da Simone Cristicchi con Manfredi Rutelli e la collaborazione di Matteo Pelliti
regia Antonio Calenda

Sabato 1 aprile ore 21 e 30 Lorenzo Baglioni
I RACCONTI DEL BAR SPORT”
di Stefano Benni, regia di Angelo Savelli, musiche e canzoni di Michele e Lorenzo Baglioni


Tanti gli attori di fama nazionale che anche in questa stagione saliranno sul palco del Teatro Comunale di Cavriglia, la cui programmazione non avrà, di nuovo, niente da invidiare a quelle dei teatri delle grandi città. Ma questo è solo l'inizio. Nel 2017 prenderà anche “Materiali in Scena”, la rassegna promossa dall'Amministrazione in sinergia con Materiali Sonori.
Anche quest’anno – ha affermato Giampiero Bigazzi - , dopo il successo della stagione passata, il Comune di Cavriglia, con la direzione artistica e l’organizzazione della Materiali Sonori, propone al Teatro Comunale la rassegna “Materiali In Scena”. Si tratterà di un “mosaico di musiche memorie poesia” e sarà anche quest’anno un viaggio fra le produzioni più interessanti del territorio e alcune proposte di rilievo nazionale. "Il progetto - ha affermato Giampiero Bigazzi - è di fare del teatro un luogo sempre più a disposizione di cittadini e operatori, ma anche uno spazio di sperimentazione, multimediale e innovativo. Un palcoscenico dove raccontare le storie e le memorie di un mondo in travagliata trasformazione”. 
La rassegna inizierà nella seconda metà di febbraio e continuerà fino a maggio. Sono previsti omaggi a Luigi Tenco (per i cinquant’anni dalla sua scomparsa) e a Dario Fo, l’atteso riutorno di Ginevra Di Marco con Francesco Magnelli e Andrea Salvadori (venerdì 10 marzo), e poi Stefano Corsi (del gruppo di musica irlandese Whisky Trail con concerto per arpa celtica), Letizia Fuochi e Frank Cusumano, Cantiere Artaud, Diesis Teatrango, laboratori di produzione video. Prevista anche una serata speciale dedicata ai vent’anni dall’uscita di “Ivo Il Tardivo”, il film che Alessandro Benvenuti realizzò proprio a Cavriglia. Il finale di stagione è dedicato al teatro popolare. Dopo il grande successo della prima edizione, ritorna “L’Urgenza del Vernacolo”, il contest fra le compagnie amatoriali del territorio. Ospite della serata finale la cantante folk toscana Lisetta Luchini”.

Gli abbonati potranno assistere a tutti gli spettacoli nel cartellone di “Fondazione Toscana Spettacolo” ad avranno diritto ad un prezzo di ingresso speciale di 5,00 € in occasione dello spettacolo inaugurale del 30 novembre.

Il prezzo dell'abbonamento intero è di 70,00 €, il ridotto 55,00 €

Le riduzioni verranno applicate ai minori di 18 anni, agli ultra 60enni, ai soci Unicoop Firenze e agli abbonati del Teatro Wanda Capodaglio di Castelfranco di Sopra.
Per esercitare il diritto di prelazione per la stagione 2016/2017 è sufficiente contattare Ufficio Attività Teatrali del Comune di Cavriglia (telefono: 055 9669731 o posta elettronica: teatro@comune.cavriglia.ar.it).

Ricordiamo infine che, come ogni anno sarà possibile acquistare i tagliandi in prevendita sempre presso l'Ufficio Attività Teatrali del Comune di Cavriglia tutti i giorni, festivi esclusi, dalle 9:30 alle 12:30.
Di seguito il calendario completo degli appuntamenti del cartellone promosso in sinergia con Fondazione Toscana Spettacolo.


La Stagione di Fondazione Toscana Spettacolo

 


 
Mercoledì 30 novembre, ore 21.30

ALTRE DIREZIONI
liberamente tratto dal libro Altre Direzioni di Enzo Brogi
scritto da Caterina Meniconi
con la collaborazione di Linda Lucherini
musiche originali Simone Baldini Tosi
produzione Associazione Culturale I Folli

Ludopatia, cannabis terapeutica, carcere e sessualità dei disabili, quattro temi per affrontare alcuni aspetti del vasto universo che si cela sotto il nome di Diritti. L’ essere umano è 80% di acqua, agglomerato di passioni, covo di istinti, magma sottomesso
al proprio fallibile volere, o forse più di questo? In quanti modi l’uomo tenta di definirsi? Quanti errori commette nel disperato tentativo di giungere a un fragile e pallido equilibrio? E in tutto questo, fra definizioni che non gli appartengono, sensazioni che non sa controllare e soddisfare, contingenze che lo rendono succube inconsapevole di se stesso prima ancora che degli altri, l’essere umano, quello vero, che fine fa?”





Venerdì
16 dicembre ore 21 e 30

 
Lucia Poli
L’INTRUSA”
preceduto da È una bella giornata di pioggia
di Eric-Emmanuel Schmitt, traduzione A. Bracci Testasecca
regia Angelo Savelli, produzione Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi Centro di Produzione

I percorsi umani di due donne non comuni racchiusi in due bellissimi e toccanti racconti pervasi da quell’eleganza, quell’umorismo e quell’ironia che caratterizzano le doti interpretative di Lucia Poli, signora del teatro italiano.

Due spettacoli. Due donne diverse, entrambe sofisticate e insoddisfatte, accomunate da un profondo male di vivere. In È una bella giornata di pioggia la protagonista ha per amica perenne la depressione e il suo mondo fatto di fatue speranze. Mentre L’intrusa è un thriller psicologico in cui un’anziana signora rischia la follia a causa di una misteriosa intrusa che si aggira nel suo appartamento. I percorsi umani di queste donne non comuni sono racchiusi in due bellissimi e toccanti racconti di Eric Emmanuel Schmitt, pervasi da quell’eleganza, quell’umorismo e quell’ironia che caratterizzano le doti interpretative di Lucia Poli, signora del teatro italiano.


 

Domenica 29 gennaio ore 21 e 30

Paolo Hendel
FUGA DA VIA PIGAFETTA”
scritto da Paolo Hendel con Gioele Dix e Marco Vicari
regia Gioele Dix, produzione Agidi

Una storia ambientata in un futuro non apocalittico per uno spettacolo che coniuga felicemente l’ironia feroce sul degrado del presente con i toni appassionati di una commedia di sentimenti.

Un uomo vive da solo in un appartamento gestito totalmente da un sofisticato sistema operativo, che pianifica la sua esistenza e lo protegge dal mondo circostante. Le sue giornate sono punteggiate da continui ed esilaranti litigi con il computer, che gli fa da alter ego e pretende di conoscere i suoi bisogni meglio di lui. Polemico e nostalgico, l’uomo ha ridotto al minimo le proprie relazioni umane, convinto che l’unica forma di sopravvivenza sia l’isolamento, al riparo da ogni genere di contaminazione  ambientale e morale. Ma in questo scenario in apparente equilibrio, irrompe con forza una figlia, trascurata e messa da parte troppo in fretta. L’incontro provoca nell’uomo un’imprevista altalena emotiva che lo costringerà, fra brucianti conflitti e inattese tenerezze, a ribaltare le proprie priorità. E sarà il sogno di un lungo viaggio da fare insieme verso un pianeta lontano a restituire a entrambi, nel finale, il desiderio di scommettere sul proprio destino, senza risentimenti né paure”




Venerdì 17 febbraio ore 21 e 30

Andrea Zorzi, Beatrice Visibelli
AVVENTUROSO VIAGGIO A OLIMPIA
testo e regia Nicola Zavagli con i danzatori Sara Palumbo, Matteo Battista di Accademia Kataklò, coreografie Giulia Staccioli, produzione Compagnia Teatri d’Imbarco

Dopo La Leggenda del pallavolista volante la coppia Andrea Zorzi-Beatrice Visibelli insieme ai danzatori dell’Accademia Kataklò affrontano un nuovo viaggio alla scoperta della bellezza del corpo e dello stare insieme. Un ritorno all’origine, alla Grecia delle gare olimpiche.

La Compagnia Teatri d’Imbarco ha scelto di nuovo come protagonisti Andrea Zorzi, il grande campione della pallavolo e ora sempre più attore narratore, e l’attrice Beatrice Visibelli. Con loro ci sono anche i danzatori di Accademia Kataklò con le eccezionali coreografie di Giulia Staccioli. E sarà una partitura unica che intreccerà l’epicità della narrazione con la spettacolarità della danza. Per raccontare lo sport attraverso una delle sue millenarie meraviglie: le Olimpiadi antiche. E sarà un viaggio nel luogo dove tutto nacque, quella Olimpia dove per dodici secoli si sono celebrate le gare più incredibili del mondo. E ci sarà una nave del tempo per portare i nostri eroi fin nell’antica Grecia. Un viaggio d’avventure dove il nostro campione come un novello Ulisse in cerca dell’oro perduto (in quella indimenticata finale olimpica con la sua squadra del secolo) verrà guidato dalla sua ironica compagna, a volte maga incantatrice, a volte guida comicamente oracolare. Per raccontare con smitizzante umorismo quelle gare e feste in tutta la loro avvincente suggestione. Un viaggio per scoprire quanto profonda è la nostra eredità dai Greci, nel bene come nel male. Perché le Olimpiadi sono uno straordinario patrimonio come i capolavori dell’arte. Offrono dunque la possibilità di riflettere – divertendosi – sul successo, la gloria, il corpo, la salute. E lo sport diventa emozione e pensiero, allegria e passione”.



 

Venerdì 3 marzo 21 e 30

Catherine Spaak, Alessio Di Clemente
COLETTE
una donna straordinaria
di Catherine Spaak, Marzia G. Lea Pacella, regia Maurizio Panici, produzione Argot

Il progetto racconta la storia di una donna-artista stravagante, attraverso gli uomini, le relazioni, gli interessi. In scena i periodi più divertenti e significativi della sua esistenza, ambientati sullo sfondo della Grande guerra in una città vivace come Parigi.

Colette (1873-1954) è stata una delle scrittrici francesi più celebri e ammirate del suo tempo. Membro dell’Académie Française, ha scritto numerosi romanzi e novelle di enorme successo conquistando un posto d’onore nella letteratura del suo paese, cosa piuttosto rara all’epoca per una donna. Anticonformista, addirittura scandalosa non soltanto per la sua versatilità, per i suoi comportamenti e i suoi amori, ma anche per le numerose attività che svolse: fu mimo, clown, redattrice di giornali scandalistici, conferenziera ed estetista. Ebbe tre mariti e molti amanti oltre a relazioni sentimentali con diverse donne, suscitando in tal modo curiosità e scalpore e divenendo una vera e propria leggenda. Sullo sfondo la Grande guerra, i salotti letterari e i grandi personaggi di una città vivace come Parigi. Uno spettacolo sorprendente”



Sabato 25 marzo marzo 21 e 30

Simone Cristicchi
IL SECONDO FIGLIO DI DIO
Vita, morte e miracoli di David Lazzaretti
scritto da Simone Cristicchi con Manfredi Rutelli e la
collaborazione di Matteo Pelliti
regia Antonio Calenda
canzoni inedite Simone Cristicchi
produzione Centro Teatrale Bresciano/Promo Music

Ispirandosi alla vita di David Lazzaretti, il “Cristo dell’Amiata”, Cristicchi racconta, tra canzoni inedite e narrazione, la grande avventura di un mistico e l’utopia di un visionario di fine Ottocento, capace di unire fede e comunità, religione e giustizia sociale.

Ogni sogno ha una voce precisa e questa voce sta dentro ognuno di noi. Solo i matti, i poeti, i rivoluzionari, non smettono mai di sentirla. E a forza di darle retta magari poi ci provano davvero a cambiarlo, il mondo. Come David Lazzaretti che in cima a una montagna, davanti a una folla adorante di quattromila persone, si proclama reincarnazione di Cristo.
È il luglio del 1878, l’inizio di una rivoluzione che avrebbe potuto cambiare il corso della storia. Ispirato alla vicenda incredibile e realmente accaduta di David Lazzaretti, detto il “Cristo dell’Amiata”,
Il secondo figlio di Dio racconta tra canzoni inedite e narrazione la grande avventura di un mistico e l’utopia di un visionario di fine Ottocento, capace di unire fede e comunità, religione e giustizia sociale.




 
Sabato 1 aprile ore 21 e 30

Lorenzo Baglioni
I RACCONTI DEL BAR SPORT
di Stefano Benni
regia di Angelo Savelli, musiche e canzoni di Michele e Lorenzo Baglioni
eseguite dal vivo dai musicisti della banda di Selfie
produzione Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi Centro di Produzione/Ridens produzioni

Prima nazionale nel 40° anniversario della prima pubblicazione. La surreale realtà dei bar italiani, soprattutto quelli di provincia, portati in scena dalla particolare comicità di Benni e dalle capacità poliedriche di Lorenzo Baglioni.


Questo spettacolo è composto da vari racconti, vari ritratti o “spaccati sociologici”, provenienti da tre distinti libri di Stefano Benni: Bar sport del 1976, Bar sport 2000 del 1997 e Pane e tempesta del 2009. Con la sua particolare comicità, Benni descrive in modo surreale la realtà dei bar italiani, soprattutto quelli di provincia, giocando con gli stereotipi e deformando ed estremizzando situazioni reali ancora oggi curiosamente attuali.
Questo piccolo universo, con le sue insegne al neon, i suoi banconi, le sue mitiche “paste iperglicemiche”, le sue malinconie felliniane, è popolato da una fauna di indimenticabili personaggi pittoreschi: il nonno da bar, il tecnico da bar, il garzone rokkettaro, il teledipendente, il drogato da telefonino, le acide vecchiette ipocondriache, l’incazzato da bar…Unico interprete il poliedrico Lorenzo Baglioni, che nello spettacolo alterna a ritmo serrato l’interpretazione dei grotteschi testi di Benni a le sue canzoni deliranti.

Back to Top